Per non dimenticare mai che la libertà non è un concetto ma una condizione dell’esistenza! Nessuna mortre è vana se lascia una traccia nel futuro degli uomini.
Per non dimenticare mai che la libertà non è un concetto ma una condizione dell’esistenza! Nessuna mortre è vana se lascia una traccia nel futuro degli uomini.
Mi pervade sempre un flebile ma persistente senso di gioia e soddisfazione quando scopro che ancora fra di noi vivono persone per le quali la coerenza e il rispetto hanno ancora un posto fra i propri valori. Come quando camminando a passo lento con piede incerto fra fronde nel sottobosco, alla fine di un gran camminare scopriamo proprio lì sotto, davanti a noi, sotto quelle foglie cadute, macere, quella cappella inconfondibile, marroncina, leggermente viscosa e dentro di noi esultiamo ‘eccoti qua, quasi non ti si vede’ e spostando delicatamente il fogliame con un rituale antico raccogliamo rispettosamente il nostro porcino, già con l’impaziente idea di gustarcelo a tavola nel risotto o nell’insalata. Ecco, più o meno è questa la sensazione che mi prende quando ammiro la coerenza, l’onestà morale e il rispetto. E parte di essi, come i funghi nella cesta, li raccolgo e li porto con me, li faccio miei, proprio come i porcini nella mia padella.
Dal Blog di Grillo un interessante spunto su cui meditare. Magari la società divenisse come ci si augura. Sembra un orizzonte così lontano!
Oggi è il 50° anniversario della rivolta tibetana contro l’invasore cinese. Ogni commento a Voi
Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione, lo so: ma vuoi tu ch’io per salvarmi da chi m’opprime mi commetta a chi mi ha tradito? Consola mia madre: vinto dalle sue lagrime le ho obbedito, e ho lasciato Venezia per evitare le prime persecuzioni, e le più feroci. Or dovrò io abbandonare anche questa mia solitudine antica, dove, senza perdere dagli occhi il mio sciagurato paese, posso ancora sperare qualche giorno di pace? Tu mi fai raccapricciare, Lorenzo; quanti sono dunque gli sventurati? E noi, purtroppo, noi stessi italiani ci laviamo le mani nel sangue degl’italiani. Per me segua che può. Poiché ho disperato e della mia patria e di me, aspetto tranquillamente la prigione e la morte. Il mio cadavere almeno non cadrà fra le braccia straniere; il mio nome sarà sommessamente compianto da’ pochi uomini, compagni delle nostre miserie; e le mie ossa poseranno su la terra de’ miei padri.
” UGO FOSCOLO, da ‘Le ultime lettere di Jacopo Ortis’ -I cap.
NON SO SPIEGARE PERCHè MI è SOVVENUTO DI SPULCIARE FRA LE CARTE DI QUESTO MIO AMATISSIMO AUTORE, MA TANT’è!
AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO, QUEST’ANNO NEL NOSTRO PAESE, NON PARTECIPERà LA RAPPRESENTANZA SPORTIVA DI ISRAELE, E NEPPURE QUELLA DI PALESTINA. CHIAMIAMOLO ANCORA SPORT CHE VALICA I CONFINI DELLE NAZIONI E CHE UNISCE TUTTI UGUALMENTE. LO SPORT è AL DI SOPRA DI QUALSIASI CONFLITTO O QUALSIVOGLIA DIATRIBA, VEDI OLIMPIADI IN CINA (E IL TIBET?), OPPURE BRASILE vs ITALIA (E DI CESARE BATTISTI?). MA SE SI TRATTA DI ISRAELE IL DISCORSO CAMBIA. SCUSATE, HO UN VERO SENSO DI NAUSEA!
MA NON ERA L’ALTRO GIORNO CHE ABBIAMO CELEBRATO LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’ANTISEMITISMO?
SARà MA HO IL SOSPETTO CHE A QUALCUNO FACCIA PAURA L’IDEA DI ESSERE BATTUTO DA UN ISRAELITA ED ALLORA VIA, NON FACCIAMOLI PARTECIPARE.
“il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto contesta: «Non si può accettare di mischiare lo sport con la politica e questo veto in particolare è sbagliato per quel che sottintende».”
Il veto in questione è stato posto dai paesi arabi all’unanimità, veto su palestina compreso, vive l’égalité!!
CARO FOSCOLO, VORREI TANTO POTER AMMIRARE LA PATRIA CHE TANTO PIANGI PERCHè OGGI VIEN POCO DA STRINGERSI IL CUORE PER CERTE FACCENDE!
ps: un Elogio a Frattini lo spezzo!
Ho deciso di condividere questa immagine dopo una lunga riflessione.
Ho voluto qualcosa che facesse riflettere sulla questione mediorientale anche nell’ottica israeliana. Perchè non esiste il solo, seppur catastrofico, dramma palestinese.
Non sono un ipocrita, sono anch’io un padre e vedere le immagini di tutte quelle giovanissime vite spezzate così precocemente mi ha vestito a lutto l’anima e il cuore. Io non lo potrei sopportare. E proverei odio per i responsabili di tanto orrore.
Ma non avrei il coraggio di puntare il dito solo contro il nemico responsabile. Perchè gli israeliti non sono esattamente gli aggressori funesti e improvocati, ma sono i primi aggrediti, colpiti oltretutto con l’unico fine di provocare vittime civili. Le stesse vittime civili che oggi piangiamo.
Israele è una nazione democratica che vive costantemente all’ombra dell’odio e dell’intolleranza, che affronta stagione dopo stagione le provocazioni dell’uno piuttosto che dell’altro leader nemico, che sfociano poi immancabilmente nelle scelleratezze di cui oggi noi tutti siamo inerti spettatori.
Avrei potuto optare per numerose immagini di esplosioni-kamikaze a Tel-Aviv o altre città, o immagini crude dei bombardamenti su Gaza, oppure soffermarmi sulle immagini dei danneggiamenti dei numerosi razzi che sono piovuti sul territorio israeliano a seguito della rottura della tregua, oppure i tank israeliti in manovre minaccose o nell’azione mortifera dei cannoneggiamenti, o ancora sul proselitismo estremista della formazione palestinese, drappi verdi e passamontagna, o soldati ebrei che aprono il fuoco in azioni di guerra accompagnati dal loro testo sacro, o ancora passare in rassegna moltissimi altri fenomeni di intolleranza reciproca che ancora invadono quella (e non solo) parte del mondo, ma….
…ho scelto la bandiera israeliana per una semplice ma fondamentale riflessione:
riconosco il diritto all’esistenza dello stato di Israele che come tale ha diritto a mantenere il proprio territorio in sicurezza, se non in pace, come qualsiasi altra nazione della terra.
E sono convinto che sia il primo ed unico fondamentale passo senza il quale non sarà mai possibile mettere freno ad una situazione che ha raggiunto un livello di cronicità esasperato.
Non è verosimile oggi risalire a torti o ragioni prime, tra israeliani e palestinesi non si può individuare assolutamente chi è nel giusto e chi no. Ma ognuna delle due parti potrebbe sacrificare qualcosa per raggiungere un obbiettivo comune, ossia la pace e la libera convivenza:
l’unica strada è la volontà di raggiungere quella pace. Assieme.
Vittime civili a Gaza
In questi giorni di festa ci sono persone che affrontano drammi la cui storia è conosciuta ai più, basta essere un pelo informati.
Tuttavia, quanti davvero capiscono il dolore e l’amara realtà che la guerra si porta dietro e semina incoscientemente?
Interrompo giorni di digiuno, non materiale, e mi dispiace non avere belle cose da dire. A presto
Riincontrarti sul web è stato davvero un piacere, per me una rivelazione. Non immaginavo quanto tu stessi male e tu non hai fatto in modo che me ne dovessi davvero preoccupare, sei stato davvero elegante. Mi rammarico del fatto di non averti risposto a quella mail (te ne ricorderai!) avevo una gran voglia di farlo alla grande e aspettavo il momento opportuno, ma ho cincischiato troppo, e ora mi rimane l’amaro in bocca.
Ed ancor più grande è il mio rammarico di non averti vissuto nel corso di questi ultimi 17 anni. Sono tanti, quasi sembra una fesseria annotarlo, ma il breve periodo del nostro primo liceo è stato sufficiente per imprimere indelebilmente una splendida idea di te e del tuo cosmo, immenso come lo ricorderò sempre. Come le versioni dal latino senza vocabolario, come il perfetto inglese sfoderato all’età di 14 anni, come i temi di italiano sempre belli e la grafia già armoniosa, come quell’asta giù in palestra che proprio non ti veniva di saltare…
Non è un addio, caro amico, ma un arrivederci, un grande arrivederci. Vorrei riuscire a guardare oltre per vedere quale cammino ora hai intrapreso ma non mi è concesso. Mi rimane solo il pensiero di te e l’attesa del mio momento. Il Destino farà la sua parte.
Buon viaggio caro Michele
Bon Voyage Blazar!
from: Acesso Restrito
La cosa è partita da qui.
Ed il mio contributo è
Nel novembre del ‘21, il movimento fascista si trasforma nel Partito nazionale fascista, una potente macchina di inquadramento e controllo, di propaganda e guida delle masse.
Il presente come storia, Paola Castagnetti
Le regole del gioco…
* Prendete il libro a voi più vicino
* Apritelo a pagina 56
* Trovate la quinta frase
* Scrivetela nel vostro blog assieme a queste istruzioni
* Prendete il libro più vicino! Non quello più bello o quello intellettuale!
“I coccodrilli costruiscono castelli circondati da un fossato in cui nuota Chuck Norris.”
from: Roundhouse Kicks