’ Quando la realtà supera di gran lunga la fantasia’
Riporto così come l’ho trovata questa ansa:
“AGI/REUTERS) - Chisimaio (Somalia), 28 ott. - E’ stata lapidata in pubblico su una piazza di Chisimaio, citta’ portuale in Somalia meridionale, perche’ accusata di adulterio: Asha Ibrahim Dhuhulow aveva solo 23 anni, ma un tribunale fondamentalista delle deposte Corti islamiche aveva ordinato la macabra esecuzione. Il capo coperto da un velo verde e una maschera verde, la giovane e’ stata condotta sul luogo del supplizio a bordo di un furgone, e’ stata infilata in una buca fino al collo, davanti a centinaia di persone, che si erano raccolte nella tarda serata di lunedi’, nella citta’ portuale 500 chilometri a sud di Mogadiscio. Per tre volte i suoi carnefici l’hanno tirata fuori per verificare se fosse morta. E quando i parenti furenti si sono scatenati cercando di soccorrerla e’ scoppiato il caos, le guardie hanno aperto il fuoco e un bimbo e’ rimasto ucciso. Dramma nel dramma, in Somalia. Miliziani somali fedeli alle deposte Corti islamiche hanno giustiziato in pubblico la giovane donna accusata di adulterio, ricorrendo all’arcaico e macabro metodo della lapidazione. “Ci era stata detto che lei stessa aveva riconosciuto la propria colpa, ma bisognava vederla come urlava, mentre la immobilizzavano legandole mani e piedi. A quel punto un congiunto le e’ corso incontro, tentando di aiutarla, ma gli integralisti di guardia hanno aperto il fuoco per fermarlo, e hanno ucciso un bambino”. Secondo i familiari, Asha non ha ricevuto un ‘processo’ coranico equo: “L’Islam”, ha ricordato la sorella, “non permette che una donna sia messa a morte per adulterio se non si sono presentati pubblicamente l’uomo con cui ha avuto rapporti sessuali e quattro testimoni del fatto”. I giudici fondamentalisti si sono pero’ limitati a replicare che puniranno in maniera adeguata la guardia responsabile della morte del bimbo. E’ il primo episodio del genere di cui si abbia notizia in Somalia da due anni: da prima cioe’ che, alla fine del 2006, le truppe del governo transitorio di Mogadiscio sconfiggessero le Corti islamiche con il determinante appoggio militare dell’Etiopia. I ribelli hanno pero’ intrapreso una guerriglia difficile da contrastare, e lo scorso agosto si sono reimpadroniti di Chisimaio, imponendovi leggi ispirate alla piu’ vieta concezione dell’Islam; in citta’, per esempio, e’ proibita qualsiasi forma di svago perche’ considerata blasfema.(AGI)”
Mi chiedo se (e c’è!), ci fosse qualcuno che chiama fratelli questa gente, e avesse una sorella, mi chiedo come farebbe a guardarla ancora in faccia!! Non può esserci davvero giustizia al mondo se ancora devono accadere atrocità come queste.